L’AVVOCATESSA

Anche questa storia è una storia realmente accaduta. Successe tutto 7 anni fa, questa giovane donna ed io ci conoscevamo da tempo, ci eravamo già presentati e visti ed avevamo sbrigato alcune faccende burocratiche per i nostri rispettivi comuni insieme.

Lei era un avvocato, una donna piacente a tanti, a me non proprio tanto a dire il vero ma lei era sempre in ordine e si sapeva valorizzare fisicamente. Gonne aderenti scure, fascianti, corpettini e décolleté in vista, sempre truccata ed in ordine. Un pomeriggio tardi, mi dovetti recare nel suo studio legale per un documento ed a quei tempi, aveva il suo studietto adiacente a casa. Era separato da una porta, ben curato, con tanto di sala d attesa e strutturato come un vero studio professionale.

Quel giorno arrivai prima al nostro appuntamento di lavoro… Bussai velocemente con un tocco e aprii la porta d ingresso .. E… Fu lì che comincia ad avere dei pensieri strani perché la vidi rimettersi a posto, tirando si giù la gonna, richiudendosi la camicetta ed era già in piedi…. Mi baleno’ per il cervello che l avvocatessa si stesse masturbando, ma .. Mi parve strano… Comunque, io che sono un uomo molto focoso, sentivo nell aria un odore di sesso fantastico…. Mi sembrava addirittura troppo e quindi pensai di aver esagerato con la mia percezione. Mi accolse sorpresa e subito mi disse: “ti prego dammi due minuti che devo andare alla toilette e torno subito.” .. Certo, risposi e si allontanò. 

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Per un posizionamento di due specchi, uno in sala d attesa è l altro nel preingresso del bagno, avendo lei lasciato la porta del bagno socchiusa, si intravedeva l interno dello stesso,cioè l interno del bagno con lei ignara (almeno così pensavo io) di essere vista. All interno, osservai tutti i suoi comportamenti… Eroticissima e arrapantissimi…. Fece quel che riuscì della pipi, credo pochissime gocce, poi si accarezzo un po’ troppo a lungo con la carta igienica nella sua intimità per poi odorare quella carta igienica. Signori miei… Li… Il mio cazzo comincio ad avere dei risvegli ripetuti e costruttivi. Rialzandosi dal water si appoggio di fronte a cavallo del bidè e si rinfresco proprio lì….. Anche se continuò a sfiorarti con le dita della mano destra la sua fighetta e soprattutto il suo clitoride….

Per diversi minuti fino a quando io ebbi proprio il mio pisello di marmo  Mi si era gonfiato tutto, c’è lo avevo in tiro ed ero eccitantissima mentre lei continuava a masturbarsi con sempre maggior trasporto… Ed adesso contemporaneamente si toccava il clitoride e con l altra mano I suoi capezzoli ….. Io ero arrapantissimo e pronto a tutto. Va bene che non era il mio modello di gran figa ma due bei colpi glieli avrei dati senza problemi. Decisi allora di interrompere il tutto e feci finta di avere il classico colpo di tosse. Lei si desto ‘e mi raggiunse di la da me che la stavo aspettando. Mi disse subito: “scusami ma sono un po’ raffreddata” … Figurati le risposi.

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La nostra conoscenza mi permetteva anche di divagare un po’ e parlammo di locali, vacanze prenotate, persone in comune e arte….. Fino a quando vidi un bel quadro dietro la sua scrivania e mi avvicinai per vederlo. Lei era in piedi davanti alla sua scrivania e per passarci dietro dovetti avere un contatto con il suo fianco sinistro. Il mio uccelli in tiro sfioro ‘in modo evidente il suo pube. Ci incrociammo con gli occhi e li scatto qualcosa per cui ci capimmo al volo.

I nostri occhi non si allontanarono più e la presi per un polso. La tirai a me producendo il contatto tra lei, donna e me uomo pronto per lei. La bacia subito con veemenza e lei si lascio andare come un burro al fuoco. Le infilati subito le mie dita sotto la gonna e la sig. Ina era completamente fradicia. .. Non avevo mai sentito un brodo così e soprattutto non avevo mai sentito un odore così forte di figa bagnata. Ero Inebriato, un vero toro, volevo scoparla subito.

Li a pecora sulla scrivania… Senza lasciarle fiato e con una mia mano che le toppa a la bocca. Fu così. Amo le donne con le gonne strette e autoreggenti . La piega subito a 90 sulla scrivania, non curante dei suoi gemiti da vera donna in calore. Sentivo dire ogni tanto. . . Siii. . Così .. Così. .. Lei era stupita, non so se dalla mia veemenza o da quanto fosse porca in quel momento…. Nel spostarle il tanga intravidi il suo buchetto del culo e in quell istante pensai…. Adesso ti faccio urlare come una zoccola! Un culetto perfetto… Ma..  .non vergine capii. Le schiaffeggiai le chiappe e  . ..a lei piaceva da impazzire. La penetrai nella figa .. . E per un bel po’ le diedi dei colpi profondi, ben assestati, tonici e grintosi. .

Proprio come sono io. … E sentii che mi sussurrò che aveva immaginato dai miei pettorali che ero così energico, veemente e possente….. Nello scoparla. Le chiesi se si stava masturbando prima, al mio arrivo… .. E stremata dal piacere mi confido’ di sì. Le dissi che lo avevo capito… E che io la stavo spiando nel bagno. Per tutta risposta mi disse che aveva posizionato gli specchi così e che sapeva che la stavo guardando. Mamma che brava, una vera porcellina come piace a me.

Questo dialogo mentre me la stavo sbattendo ancora sulla scrivania, mi fece diventare ancor di più una bestia.. .. Con più forza la tenni ferma con una mano, con l altra la sculacciai più forte… Fino a quando lentamente uscii dalla sua figa. … . E mi sputai sulla mano…   Lei capii e cerco debolmente di dirmi.  .No no. . Che fai?….  Proprio qui .  No   …. .. Ma io ormai ero partito, umidificai la mia cappella gonfia e rosea con la mia saliva….. Misi altra saliva sul suo buchetto del. Culo e con il mio dito lubrificai anche il suo interno…. Ebbe la forza di dirmi……ma sei senza preservativi? Risposi:si, io sono sano, tu lo sei? Si, mi rispose…. Ho appena fatto tutte le analisi ed ho sempre usato il preservativo. Bene.

Ero pronto. Le punti il mio cazzo, gonfio, duro e turgido, proprio davanti al suo buchetto. …. E… Neanche troppo lentamente me la inculi lì, sulla sua scrivania, nel suo ufficetto, mi stavo sbattendo l avvocatessa come una porca in calore nel culo. Lei gemeva e godeva e adesso mi invitava a continuare, a non fermarmi a scoparla tutta e tanto. Così feci. Mano davanti alla bocca, scullacciata di culo e inculata ormai da diversi minuti.

Credetemi che non so quanti orgasmi possa avere avuto lei.  .   Ma io..  .. Sono uno che dura…. Fu lei che mi fece sborrare appena mi disse che stava godendo come una troia e che io la facevo diventare una vera puttana. Abbiamo continuato a scopare per anni insieme… . E abbiamo provato di tutto.  …   Fino a quando, io, anche con questa, non mi sono rotto le scatole e l ho lasciata. L avvocatessa scopava davvero bene ma non le piaceva tantissimo fare dei bei pompino con ingoio.

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